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Saturday, April 20, 2019

IT -- INTERVISTA A MICHEL CHOSSUDOVSKY: "CON LA NATO DAL WELFARE AL WARFARE"


Comitato promotore della campagna 
#NO GUERRA #NO NATO
Italy
APR 19, 2019 — 
Manlio Dinucci
Al Convegno internazionale «I 70 anni della NATO: quale bilancio storico? Uscire dal sistema di guerra, ora», svoltosi a Firenze il 7 aprile, ha partecipato quale principale relatore il Prof. Michel Chossudovsky, direttore di Global Research, il centro di ricerca sulla globalizzazione (Canada), copromotore del Convegno insieme al Comitato No Guerra No NATO e ad altre associazioni italiane. A Michel Chossudovsky – uno dei massimi esperti internazionali di economia e geopolitica, collaboratore dell’Enciclopedia Britannica, autore di 11 libri pubblicati in oltre 20 lingue – abbiamo rivolto alcune domande sui temi discussi al Convegno.
Anzitutto qual è stato il risultato del Convegno di Firenze? 
Il Convegno internazionale di Firenze è stato un evento di massimo successo, con la partecipazione di diversi qualificati relatori provenienti da Nordamerica, Europa e Russia. È stata presentata la storia della NATO. Sono stati identificati e attentamente documentati i crimini contro l’umanità. Al termine del Convegno, con circa 600 partecipanti da tutta Italia e da diversi paesi europei, è stata presentata la Dichiarazione di Firenze.
Nella sua relazione introduttiva al Convegno, lei ha affermato che la Nato non è un’alleanza. Ci può spiegare perché?
Sotto la sembianza di un’alleanza  militare multinazionale, il Pentagono domina il meccanismo decisionale della NATO. Gli Usa controllano le strutture di comando della Nato, che sono incorporate in quelle statunitensi. Il Comandante Supremo Alleato in Europa (SACEUR) è sempre un generale statunitense nominato da Washington. Il Segretario Generale della NATO, attualmente Jens Stoltenberg,  è essenzialmente un burocrate addetto alle relazioni pubbliche. Non ha alcun ruolo decisionale.
Un altro tema da lei sollevato è quello delle basi militari Usa in Italia e in altri paesi europei. Che ruolo hanno?
Il tacito obiettivo della NATO – tema rilevante del nostro dibattito a Firenze – è stato quello di attuare, sotto diversa denominazione, “l’occupazione militare” de facto dell’Europa Occidentale. Gli Stati uniti non solo continuano a “occupare” i “paesi dell’Asse” della Seconda guerra mondiale (Italia, Germania), ma hanno usato l’emblema della Nato per installare basi militari Usa in tutta l‘Europa Occidentale, e successivamente nell’Europa Orientale sulla scia della guerra fredda e nei Balcani sulla scia della guerra Nato contro a Jugoslavia.
Che cosa è cambiato riguardo a un possibile uso di armi nucleari?
Subito dopo la guerra fredda è stata formulata una nuova dottrina nucleare, focalizzata sull’uso preventivo di armi nucleari, cioè sul first strike nucleare quale mezzo di autodifesa. Nel  quadro degli interventi USA/NATO, presentati quali azioni per il mantenimento della pace, è stata creata una nuova generazione di armi nucleari di “bassa potenza” e    “più utilizzabili”, descritte come “innocue per i civili”. I responsabili politici statunitensi le considerano “bombe per la pacificazione”. Gli accordi della guerra fredda, che stabilivano alcune salvaguardie,  sono stati cancellati. Il concetto di “Mutua Distruzione Assicurata”, relativo all’uso delle armi nucleari, è stato sostituito dalla dottrina della guerra nucleare preventiva.
Quale relazione esiste tra corsa agli armamenti e crisi economica?
Guerra e globalizzazione vanno di pari passo. La militarizzazione sostiene l’imposizione della ristrutturazione macro-economica nei paesi bersaglio. Impone la spesa militare per sostenere l’economia di guerra a detrimento dell’economia civile. Porta alla destabilizzazione economica e alla perdita di potere delle istituzioni nazionali.
Un esempio: ultimamente il presidente Trump ha proposto grossi tagli alla Sanità, all’Istruzione e all’infrastruttura sociale, “mentre richiede un grosso aumento per il budget del Pentagono”. All’inizio della sua amministrazione, il presidente Trump ha confermato  l’aumento della spesa per il programma nucleare militare, varato dal presidente Obama, da 1.000 a 1.200 miliardi di dollari. sostenendo che ciò serve a mantenere il mondo più sicuro.
In tutta l’Unione europea l’aumento della spesa militare, abbinato a misure di austerità, sta portando alla fine di quello che veniva definito “Welfare State”. La NATO è impegnata ad aumentare la spesa militare, sostenendo, per bocca del segretario generale Jens Stoltenberg,  che questa è la cosa giusta da fare per “mantenere la sicurezza della nostra popolazione”.
Gli interventi militari sono abbinati a concomitanti atti di sabotaggio economico e manipolazione finanziaria. Obiettivo finale è la conquista delle risorse sia umane che materiali e, allo stesso tempo, delle istituzioni politiche. Gli atti di guerra sostengono un processo di completa conquista economica. Il progetto egemonico degli Stati uniti è di trasformare i paesi sovrani in territori aperti alla loro penetrazione. Uno degli strumenti è l’imposizione di pesanti vincoli ai paesi indebitati. Ad impoverire vasti settori della popolazione mondiale concorre l’imposizione di letali riforme macro-economiche.
Qual è e quale dovrebbe essere il ruolo dei media nell’informare l’opinione pubblica su tali temi?
I media non si sono presi il disturbo di coprire il Convegno di Firenze. I crimini di guerra della Nato non vengono così menzionati. Senza la disinformazione attuata dai media, l’agenda militare USA/NATO crollerebbe come un castello di carte. I pericoli incombenti di guerra, condotta con i più moderni armamenti compresi quelli nucleari, non sono notizie da prima pagina. La guerra è rappresentata quale azione di pacificazione. I criminali di guerra sono dipinti come pacificatori. La guerra diviene pace. La realtà è capovolta. Quando la menzogna diviene verità, non si può tornare indietro.    
                                              *****
PROVE NATO DI GUERRA
Mentre le macerie umane e materiali della guerra NATO contro la Libia restano sotto i nostri occhi, ben poco appare dei preparativi NATO per guerre ben più disastrose. Le attività militari della Nato restano sottotraccia. Eppure, dalla fine della guerra fredda, mai sono state così intense.
Nel 2019 si svolgono 102 esercitazioni Nato, 39 delle quali con la partecipazione di paesi partner (Ucraina, Georgia, Finlandia, Svezia e altri). Si aggiungono 208 esercitazioni nazionali e multinazionalii dei paesi Nato. In un anno 310 realistiche prove di guerra terrestre, aerea e navale, quasi tutte con lo stesso scenario: la «difesa» dell’Europa dalla «aggressione russa».
Sempre per «difesa» si preparano le forze a scenari di guerra nucleare, chimica e biologica.
Altre attività vanno oltre l’esercitazione. Dopo essersi estesa in vent’anni da 16 a 29 paesi (30 se ora ingloba la Macedonia), espandendosi a ridosso della Russia, la NATO ha schierato 4 gruppi di battaglia multinazionali in Polonia, Estonia, Lituania e Lettonia e attua il «pattugliamento aereo» della regione baltica con cacciabombardieri, compresi Eurofighter italiani.
Tutto questo costa: la spesa militare italiana dovrà salire da 70 a 100 milioni di euro al giorno che usciranno, come sempre, dalle nostre tasche. 


NO WAR NO NATO

IT -- INTERVISTA A MICHEL CHOSSUDOVSKY: "CON LA NATO DAL WELFARE AL WARFARE"


Comitato promotore della campagna 
#NO GUERRA #NO NATO
Italy
APR 19, 2019 — 
Manlio Dinucci
Al Convegno internazionale «I 70 anni della NATO: quale bilancio storico? Uscire dal sistema di guerra, ora», svoltosi a Firenze il 7 aprile, ha partecipato quale principale relatore il Prof. Michel Chossudovsky, direttore di Global Research, il centro di ricerca sulla globalizzazione (Canada), copromotore del Convegno insieme al Comitato No Guerra No NATO e ad altre associazioni italiane. A Michel Chossudovsky – uno dei massimi esperti internazionali di economia e geopolitica, collaboratore dell’Enciclopedia Britannica, autore di 11 libri pubblicati in oltre 20 lingue – abbiamo rivolto alcune domande sui temi discussi al Convegno.
Anzitutto qual è stato il risultato del Convegno di Firenze? 
Il Convegno internazionale di Firenze è stato un evento di massimo successo, con la partecipazione di diversi qualificati relatori provenienti da Nordamerica, Europa e Russia. È stata presentata la storia della NATO. Sono stati identificati e attentamente documentati i crimini contro l’umanità. Al termine del Convegno, con circa 600 partecipanti da tutta Italia e da diversi paesi europei, è stata presentata la Dichiarazione di Firenze.
Nella sua relazione introduttiva al Convegno, lei ha affermato che la Nato non è un’alleanza. Ci può spiegare perché?
Sotto la sembianza di un’alleanza  militare multinazionale, il Pentagono domina il meccanismo decisionale della NATO. Gli Usa controllano le strutture di comando della Nato, che sono incorporate in quelle statunitensi. Il Comandante Supremo Alleato in Europa (SACEUR) è sempre un generale statunitense nominato da Washington. Il Segretario Generale della NATO, attualmente Jens Stoltenberg,  è essenzialmente un burocrate addetto alle relazioni pubbliche. Non ha alcun ruolo decisionale.
Un altro tema da lei sollevato è quello delle basi militari Usa in Italia e in altri paesi europei. Che ruolo hanno?
Il tacito obiettivo della NATO – tema rilevante del nostro dibattito a Firenze – è stato quello di attuare, sotto diversa denominazione, “l’occupazione militare” de facto dell’Europa Occidentale. Gli Stati uniti non solo continuano a “occupare” i “paesi dell’Asse” della Seconda guerra mondiale (Italia, Germania), ma hanno usato l’emblema della Nato per installare basi militari Usa in tutta l‘Europa Occidentale, e successivamente nell’Europa Orientale sulla scia della guerra fredda e nei Balcani sulla scia della guerra Nato contro a Jugoslavia.
Che cosa è cambiato riguardo a un possibile uso di armi nucleari?
Subito dopo la guerra fredda è stata formulata una nuova dottrina nucleare, focalizzata sull’uso preventivo di armi nucleari, cioè sul first strike nucleare quale mezzo di autodifesa. Nel  quadro degli interventi USA/NATO, presentati quali azioni per il mantenimento della pace, è stata creata una nuova generazione di armi nucleari di “bassa potenza” e    “più utilizzabili”, descritte come “innocue per i civili”. I responsabili politici statunitensi le considerano “bombe per la pacificazione”. Gli accordi della guerra fredda, che stabilivano alcune salvaguardie,  sono stati cancellati. Il concetto di “Mutua Distruzione Assicurata”, relativo all’uso delle armi nucleari, è stato sostituito dalla dottrina della guerra nucleare preventiva.
Quale relazione esiste tra corsa agli armamenti e crisi economica?
Guerra e globalizzazione vanno di pari passo. La militarizzazione sostiene l’imposizione della ristrutturazione macro-economica nei paesi bersaglio. Impone la spesa militare per sostenere l’economia di guerra a detrimento dell’economia civile. Porta alla destabilizzazione economica e alla perdita di potere delle istituzioni nazionali.
Un esempio: ultimamente il presidente Trump ha proposto grossi tagli alla Sanità, all’Istruzione e all’infrastruttura sociale, “mentre richiede un grosso aumento per il budget del Pentagono”. All’inizio della sua amministrazione, il presidente Trump ha confermato  l’aumento della spesa per il programma nucleare militare, varato dal presidente Obama, da 1.000 a 1.200 miliardi di dollari. sostenendo che ciò serve a mantenere il mondo più sicuro.
In tutta l’Unione europea l’aumento della spesa militare, abbinato a misure di austerità, sta portando alla fine di quello che veniva definito “Welfare State”. La NATO è impegnata ad aumentare la spesa militare, sostenendo, per bocca del segretario generale Jens Stoltenberg,  che questa è la cosa giusta da fare per “mantenere la sicurezza della nostra popolazione”.
Gli interventi militari sono abbinati a concomitanti atti di sabotaggio economico e manipolazione finanziaria. Obiettivo finale è la conquista delle risorse sia umane che materiali e, allo stesso tempo, delle istituzioni politiche. Gli atti di guerra sostengono un processo di completa conquista economica. Il progetto egemonico degli Stati uniti è di trasformare i paesi sovrani in territori aperti alla loro penetrazione. Uno degli strumenti è l’imposizione di pesanti vincoli ai paesi indebitati. Ad impoverire vasti settori della popolazione mondiale concorre l’imposizione di letali riforme macro-economiche.
Qual è e quale dovrebbe essere il ruolo dei media nell’informare l’opinione pubblica su tali temi?
I media non si sono presi il disturbo di coprire il Convegno di Firenze. I crimini di guerra della Nato non vengono così menzionati. Senza la disinformazione attuata dai media, l’agenda militare USA/NATO crollerebbe come un castello di carte. I pericoli incombenti di guerra, condotta con i più moderni armamenti compresi quelli nucleari, non sono notizie da prima pagina. La guerra è rappresentata quale azione di pacificazione. I criminali di guerra sono dipinti come pacificatori. La guerra diviene pace. La realtà è capovolta. Quando la menzogna diviene verità, non si può tornare indietro.    
                                              *****
PROVE NATO DI GUERRA
Mentre le macerie umane e materiali della guerra NATO contro la Libia restano sotto i nostri occhi, ben poco appare dei preparativi NATO per guerre ben più disastrose. Le attività militari della Nato restano sottotraccia. Eppure, dalla fine della guerra fredda, mai sono state così intense.
Nel 2019 si svolgono 102 esercitazioni Nato, 39 delle quali con la partecipazione di paesi partner (Ucraina, Georgia, Finlandia, Svezia e altri). Si aggiungono 208 esercitazioni nazionali e multinazionalii dei paesi Nato. In un anno 310 realistiche prove di guerra terrestre, aerea e navale, quasi tutte con lo stesso scenario: la «difesa» dell’Europa dalla «aggressione russa».
Sempre per «difesa» si preparano le forze a scenari di guerra nucleare, chimica e biologica.
Altre attività vanno oltre l’esercitazione. Dopo essersi estesa in vent’anni da 16 a 29 paesi (30 se ora ingloba la Macedonia), espandendosi a ridosso della Russia, la NATO ha schierato 4 gruppi di battaglia multinazionali in Polonia, Estonia, Lituania e Lettonia e attua il «pattugliamento aereo» della regione baltica con cacciabombardieri, compresi Eurofighter italiani.
Tutto questo costa: la spesa militare italiana dovrà salire da 70 a 100 milioni di euro al giorno che usciranno, come sempre, dalle nostre tasche. 


NO WAR NO NATO

Monday, April 8, 2019

IT -- I 70 ANNI DELLA NATO: DI GUERRA IN GUERRA



I 70 ANNI DELLA NATO:

DI GUERRA IN GUERRA

DOCUMENTAZIONE PRESENTATA DAL CNGNN AL CONVEGNO INTERNAZIONALE SUL 70° DELLA NATO, FIRENZE, 7 APRILE 2O19

INDICE

1. La NATO nasce dalla Bomba
2. Nel dopo-guerra fredda la NATO si rinnova 
3. La NATO demolisce lo Stato Jugoslavo
4.  La NATO si espande ad Est verso la Russia
5. USA e NATO attaccano l’Afghanistan e l’Iraq
6. La NATO demolisce lo Stato libico 
7. La guerra USA/NATO per demolire la Siria
8.  Israele ed emiri nella NATO
9. La regia USA/NATO nel colpo di stato in Ucraina 
10. L’escalation USA/NATO in Europa
11.  La  portaerei Italia sul fronte di guerra 
12. USA E NATO bocciano il Trattato ONU e schierano in Europa nuove armi nucleari
13. USA e NATO affossano il Trattato INF
14. L’Impero Americano d’Occidente gioca la carta dellla guerra
15. Il sistema bellico planetario USA/NATO
16. Per uscire dal sistema di guerra uscire dalla NATO

1. La NATO nasce dalla Bomba

Gli eventi che preparano la nascita della NATO iniziano con il bombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaki, effettuato dagli Stati Uniti nell’agosto 1945 non per sconfiggere il Giappone, ormai allo stremo, ma per uscire dalla Seconda guerra mondiale con il massimo vantaggio possibile soprattutto sull’Unione Sovietica. Ciò è reso possibile dal fatto che, in quel momento, gli Stati Uniti sono gli unici a possedere l’arma nucleare.
Appena un mese dopo il bombardamento di Hiroshima e Nagasaki, nel settembre 1945, il Pentagono già calcola che occorrerebbero circa 200 bombe nucleari contro un nemico delle dimensioni dell’URSS. Il 5 marzo 1946, il discorso di Winston Churchill sulla «cortina di ferro» apre ufficialmente la guerra fredda. Subito dopo, nel luglio 1946, gli USA effettuano i primi test nucleari nell’atollo di Bikini (Isole Marshall, Oceano Pacifico) per verificarne gli effetti su un gruppo di navi in disarmo e migliaia di cavie. Partecipano all’operazione oltre 40 mila militari e civili statunitensi, con oltre 250 navi, 150 aerei e 25 mila rilevatori di radiazioni.

NL -- DE 70 JAAR VAN DE NAVO: CONTINUE OORLOG







DE 70 JAAR VAN DE NAVO:
CONTINUE OORLOG

DOCUMENTATIE GEPRESENTEERD DOOR CNGNN OP HET INTERNATIONALE CONGRES OP HET 70ste NAVO-JUBILEUM, FLORENCE, ITALIË, 7 APRIL 2O19

INDEX


1. De NAVO is geboren uit de Bom

2. In de periode na de Koude Oorlog werd de NAVO vernieuwd

3. NAVO vernietigt de Joegoslavische staat

4. De NAVO breidt zich oostwaarts uit naar Rusland

5. VS en de NAVO vallen Afghanistan en Irak aan

6. NATO vernietigt de Libische staat

7. De VS / NAVO-oorlog om Syrië te vernietigen

8. Israël en de Emiraten in de NAVO

9. De orkestratie van de staatsgreep door de VS en de NAVO in Oekraïne

10. Amerikaanse / NAVO-escalatie in Europa

11. Italië, het vliegdekschip aan het front van de oorlog

12. VS en de NAVO leggen het VN-verdrag terzijde en verspreiden nieuwe kernwapens in Europa
13. VS en de NAVO laten het INF-verdrag vallen
14. Het West-Amerikaanse Rijk speelt de oorlogskaart
15. Het planetaire oorlogssysteem van de VS en de NAVO
16. Het oorlogssysteem uit de NAVO halen

1. De NAVO is geboren uit de bom
De gebeurtenissen die de NAVO hebben doen ontstaan, beginnen wanneer de Verenigde Staten in augustus 1945 atoombommen op Hiroshima en Nagasaki hebben laten vallen, niet om Japan te verslaan, nu aan het einde, maar om met het grootst mogelijke overwicht uit de Tweede Wereldoorlog te komen, vooral over de Sovjet Unie. Dit werd mogelijk gemaakt door het feit dat in die tijd de Verenigde Staten het enige land was dat kernwapens bezat.
Slechts een maand na het bombardement op Hiroshima en Nagasaki, in september 1945, berekende het Pentagon dat het ongeveer 200 kernbommen zou kosten om een vijand te verslaan die zo groot was als de USSR. Op 5 maart 1946 begon de speech van Winston Churchill over het "IJzeren Gordijn" officieel de Koude Oorlog. Kort daarna, in juli 1946, voerden de VS de eerste kernproeven uit op het atol van Bikini (Marshalleilanden, Stille Oceaan) om de effectiviteit van nucleaire bommen te bevestigen bij de ontwapening van een groep schepen en duizenden proefkonijnen. Meer dan 40.000 Amerikaanse militairen en burgers namen deel aan de operatie met meer dan 250 schepen, 150 vliegtuigen en 25.000 stralingsdetectoren.

PT -- OS 70 ANOS DA NATO: DE GUERRA EM GUERRA



OS 70 ANOS DA NATO:
DE GUERRA EM GUERRA
DOCUMENTAÇÃO APRESENTADA PELO CNGNN NO CONGRESSO INTERNACIONAL DO 70º ANIVERSÁRIO DA NATO, FLORENÇA, 7 DE ABRIL DE 2O19

 ÍNDICE
1. A NATO nasce da Bomba
2. A NATO renova-se, após a Guerra Fria
3. A NATO destrói o Estado Jugoslavo
4. A NATO expande-se para Leste, para a Rússia
5. USA e NATO atacam o Afeganistão e o Iraque
6. A NATO destrói o Estado líbio
7. A guerra USA/NATO para demolir a Síria
8. Israel e emirados na NATO
9. A orquestração USA/NATO no golpe na Ucrânia
10. A Escalada USA/NATO na Europa
11. O porta-aviões Itália, na frente da guerra
12. USA e NATO rejeitam o tratado da ONU e implantam novas armas nucleares na Europa
13. USA e NATO destroem o Tratado INF
14. O Império Americano do Ocidente lança a cartada da guerra
15. O sistema de guerra planetária USA/NATO
16. Para sair do sistema de guerra da NATO

1. A NATO nasce da Bomba
Os acontecimentos que preparam o nascimento da NATO iniciam-se com o bombardeio atómico de Hiroshima e Nagasaki, efectuados pelos Estados Unidos, em Agosto de 1945, não para derrotar o Japão, agora numa situação de caos extremo, mas para sair da Segunda Guerra Mundial com a máxima vantagem possível, especialmente, sobre a União Soviética. Este facto é possível devido ao facto de que, naquela época, os Estados Unidos são os únicos a possuir a arma nuclear.
Somente um mês após o bombardeamento de Hiroshima e Nagasaki, em Setembro de 1945, o Pentágono já calcula que seriam necessárias cerca de 200 bombas nucleares contra um inimigo do tamanho URSS. Em 5 de Março de 1946, o discurso de Winston Churchill sobre a “Cortina de Ferro” abre oficialmente a Guerra Fria. Logo depois, em Julho de 1946, os EUA realizaram o primeiro teste nuclear no atol Bikini (Ilhas Marshall, Oceano Pacífico) para avaliar os efeitos sobre um grupo de navios já fora do activo e milhares de cobaias/ porquinhos-da-Índia. Participam na operação, mais de 40 mil militares e civis americanos, com mais de 250 navios, 150 aviões e 25 mil detectores de radiação.

RO -- CEI 70 DE ANI AI NATO: DIN RAZBOI ÎN RAZBOI




CEI 70 DE ANI AI NATO:
DIN RAZBOI ÎN RAZBOI

DOCUMENTAȚIE PREZENTATĂ DE CNGNN LA CONGRESUL INTERNAȚIONAL AL CELOR 70 DE ANI AI NATO, FLORENȚA, 7 APRILIE 2019



INDEX

1. NATO se naște din Bomba 

2. În perioada post-războiului rece, NATO se reînnoieste

3. NATO distruge Statul Iugoslav

4. NATO se extinde în Est, spre Rusia

5. SUA și NATO atacă Afganistanul și Irakul

6. NATO distruge Statul libian

7. Războiul SUA-NATO pentru a demola Siria

8. Israelul și emiratele în NATO

9. Orchestrarea SUA/NATO în lovitura de stat din Ucraina

10. Escalada SUA/NATO în Europa

11. Port-avionul Italia, în fruntea războiului

12. USA și NATO resping tratatul de la ONU și implantează noi arme nucleare în Europa

13. SUA și NATO scufundă Tratatul INF

14. Imperiul American Occidental lansează schema de război

15. Sistemul de război planetar SUA/NATO

16. Pentru a ieși din sistemul de război al NATO                      


1. NATO se naște din Bomba

     Evenimentele care au dus la nașterea NATO-ului încep cu bombardarea atomică de la Hiroshima și Nagasaki efectuată de Statele Unite în August 1945, nu pentru a învinge Japonia, acum în extremă, dar pentru a ieși din cel de-al Doilea Război Mondial cu maximum de avantaj posibil, mai ales, asupra Uniunii Sovietice. Acest lucru este posibil datorită faptului că, în acel moment, Statele Unite erau singurele care posedau arma nucleară.

         La o lună numai, după bombardamentul de la Hiroshima și Nagasaki, în Septembrie 1945, Pentagonul estimează deja că vor fi necesare aproximativ 200 de bombe nucleare împotriva unui inamic de mărimea URSS-ului. La 5 Martie 1946, discursul lui Winston Churchill privind "Cortina de fier" a deschis oficial, Războiul Rece. La scurt timp după aceea, în Iulie 1946, Statele Unite au efectuat primul test nuclear asupra atolului Bikini (Insulele Marshall, Oceanul Pacific) pentru a evalua efectele asupra unui grup de nave aflate afara din activ și a mii de cobaia, purcei-de-India. Mai mult de 40.000 de militari și civili americani sunt implicați în operațiune, cu peste 250 de nave, 150 de avioane și 25.000 de detectoare de radiații.

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At midday on Friday 5 February, 2016 Julian Assange, John Jones QC, Melinda Taylor, Jennifer Robinson and Baltasar Garzon will be speaking at a press conference at the Frontline Club on the decision made by the UN Working Group on Arbitrary Detention on the Assange case.

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