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Saturday, November 9, 2024

IT -- Manlio Dinucci - Trump Tra Guerra e Pace

 

 

TRUMP TRA GUERRA E PACE

Manlio Dinucci

 

 

https://www.youtube.com/watch?v=Ke_yXSUQULU&list=UUEuYmHCv1tgNBmqAe7VQEiA&index=2

 

Donald Trump, appena eletto presidente degli Stati Uniti con una maggioranza schiacciante rispetto a Kamala Harris, ha così enunciato le linee portanti della sua politica estera: “Voglio dire alla comunità mondiale che, mentre metteremo sempre al primo posto gli interessi dell'America, tratteremo in modo equo con ciascuno - tutti i popoli e tutte le altre nazioni. Cercheremo un terreno comune, non l'ostilità; la partnership, non il conflitto.”

 

Poiché già nel precedente mandato Trump incontrò Putin, e per questo negli Stati Uniti fu sottoposto al primo tentativo di impeachment, c’è la possibilità che oggi, avendo la maggioranza nel Congresso, riapra un tavolo negoziale con Putin per mettere fine alla guerra Russia-Ucraina, ossia alla guerra che la NATO sotto comando USA conduce contro la Russia. Che cosa dovrebbe fare l’Amministrazione Trump in Europa?

 

1) Fare in modo che venga immediatamente attuato un cessate-il-fuoco tra Nato/Ucraina e Russia. 

2) Aprire un negoziato al vertice tra i Presidenti di Stati Uniti e Federazione Russa.

3) Fare in modo che venga demilitarizzato e denuclearizzato l’intero fronte europeo, ritirando le forze nucleari USA-NATO a raggio intermedio schierate in Europa a ridosso del territorio russo e le forze nucleari russe a raggio intermedio schierate in territorio russo a ridosso dell’Europa e in Bielorussia.

4) Togliere le sanzioni alla Russia e riallacciare i rapporti politici, economici e culturali tra Stati Uniti e Russia.

5) Fare in modo che venga convocata, sotto l’egida dell’ONU, una Conferenza Internazionale – con la partecipazione di USA, NATO, UE, Ucraina, Russia e Bielorussia – per una soluzione negoziata del conflitto Russia-Ucraina e l’instaurazione di un sistema di sicurezza in Europa.

 

Diversa è la situazione sull’altro fronte di guerra, quello mediorientale. Trump, come tutti i precedenti presidenti degli Stati Uniti, sostiene Israele.  In base alle preannunciate linee di politica estera, che cosa dovrebbe invece fare l’Amministrazione Trump in Medio Oriente?

 

1) Fare in modo che venga immediatamente attuato nella regione un cessate-il-fuoco fra tutte le parti in conflitto, che Israele ritiri da Gaza e Cisgiordania le sue forze armate e gli insediamenti di coloni, che i Territori Palestinesi siano governati dagli organismi scelti dai Palestinesi stessi.  

2) Fare in modo che venga convocata, sotto l’egida dell’ONU, una Conferenza Internazionale – con la partecipazione di tutti i Paesi della regione a partire da Israele e Iran - per una soluzione negoziata dei conflitti e l’instaurazione di un sistema di sicurezza in Medioriente.

  

La situazione è resa ancora più complessa dal fatto che Trump è stato votato a grande maggioranza dai 150.000 Americani (ossia Ebrei con doppia cittadinanza statunitense e israeliana) che vivono in Israele (paese con 10 milioni di abitanti,) e che 60.000 di questi sono insediati in Cisgiordania: qui costituiscono il 15% dei coloni che, armati e sostenuti dal governo israeliano, si stanno impadronendo delle terre e altre proprietà palestinesi.

 

Potrà l’Amministrazione Trump, nella sua politica estera, cercare “un terreno comune, non l'ostilità; la partnership, non il conflitto”?  Il debito pubblico statunitense supera per la prima volta i 35 mila miliardi di dollari., un livello pari a quello del PIL. La spesa militare USA, che supera ampiamente i 1.000 miliardi di dollari annui (comprese altre voci oltre il budget del Pentagono), continua crescere. Crescono di conseguenza gli interessi sul debito pubblico pagati ogni anno, che stanno superando il livello della stessa spesa militare.  Di questa beneficia largamente Elon Musk, l’uomo più ricco del mondo che ha largamente finanziato la campagna elettorale di Trump e probabilmente avrà un importante incarico nella sua Amministrazione. La società missilistica di Musk, SpaceX, gestisce il programma di lancio dei razzi della NASA e il Pentagono si affida a lui per portare in orbita la maggior parte dei satelliti militari. La macchina bellica statunitense è in piena azione perché sta aprendo un altro fronte di guerra, quello contro la Cina.

 

8 novembre 2024

Manlio Dinucci

 

 

Saturday, October 19, 2024

PT -- MANLIO DINUCCI: Bombas Nucleares Debaixo dos Nossos Pés

Bombas Nucleares Debaixo dos Nossos Pés

Manlio Dinucci

 

NATO Steadfast Noon Exercise and Nuclear Modernization in Europe. Source



A NATO anunciou que teve início a 14 de Outubro de 2024, o seu exercício nuclear anual, Steadfast Noon, com a duração de duas semanas, com mais de 60 aviões de 13 países a realizarem voos de treino sobre a Europa Ocidental. Participam caças capazes de transportar ogivas nucleares norte-americanas, incluindo os primeiros caças F-35A da NATO declarados aptos para o uso nuclear. Participam bombardeiros pesados, caças de escolta, aviões de reabastecimento em voo e aviões de guerra electrónica, com um efectivo de 2.000 militares de oito bases aéreas.

No exercício de guerra nuclear, claramente dirigido contra a Rússia, participa também a Itália, que - juntamente com a Alemanha, a Bélgica e a Holanda - adere à “Partilha Nuclear” da NATO.

Qual é o grau de “partilha”, explica a própria NATO num texto oficial:

 

1) “O planeamento nuclear da NATO é levado a cabo pelo Grupo de Alto Nível, presidido pelos Estados Unidos”.

2) “Os Estados Unidos mantêm o controlo e a custódia absolutos das suas armas nucleares implantadas na Europa, enquanto os Aliados fornecem apoio militar.”

 

Por outras palavras, são os EUA que fornecem aos Aliados europeus as armas nucleares sobre as quais mantêm o controlo absoluto, enquanto os Aliados europeus fornecem aviões e pessoal militar preparados para armas nucleares sob o comando absoluto dos EUA.

A “partilha nuclear" está a estender-se para além dos países que oficialmente fazem parte dela: esta situação é demonstrada pelo facto da Polónia, da Roménia e da Finlândia estarem a participar no exercício de guerra nuclear. Visto que os aviões da NATO, com dupla capacidade convencional e nuclear,  também estão posicionados nos Estados Bálticos, este facto significa que os EUA criaram uma frente avançada na Europa a partir da qual pode ser lançado um ataque nuclear contra a Rússia.

Ao mesmo tempo, os EUA “revitalizaram” as bases nucleares na Europa, equipando-as com caças F-35A e com as recentes bombas nucleares B61-12. Em Itália, a base de Ghedi, onde está estacionada a 6ª Ala da Força Aérea Italiana e a base de Aviano, onde está estacionada a 31ª Ala de Caças dos EUA, foram “remodeladas”. As outras bases nucleares “actualizadas” são as de Kleine Brogel, na Bélgica, Volkel, nos Países Baixos e Büchel, na Alemanha, às quais se junta a base de Lakenheasth, na Grã-Bretanha, “requalificada” em segredo.

Os Estados Unidos estão a “renovar” o seu arsenal nuclear com uma despesa prevista de 1,7 biliões de dólares, conduzindo uma corrida ao armamento que se está a tornar mais perigosa do que a ocorrida durante a Guerra Fria. Basta dizer que as armas nucleares americanas instaladas na Europa, perto da Rússia, podem atingir São Petersburgo ou Moscovo em poucos minutos.

Monday, August 28, 2023

EN/FR/IT/PT -- MANLIO DINUCCI -- BRICS ESTABLISHES A NEW INTERNATIONAL ORDER

    

 


 In PDF


BRICS ESTABLISHES

A NEW INTERNATIONAL ORDER

Manlio Dinucci

https://www.byoblu.com/2023/08/25/i-brics-fondano-un-nuovo-ordine-internazionale-grandangolo-pangea/


The 15th BRICS Summit, held in Johannesburg, South Africa, made a series of decisions that lay the foundation for a new international order, an alternative to that imposed by the West.

The BRICS association-formed by Brazil, Russia, India, China, and South Africa-expands to include 6 more countries, which will become full members as of January 1, 2024: the Argentine Republic, the Arab Republic of Egypt, the Federal Democratic Republic of Ethiopia, the Islamic Republic of Iran, the Kingdom of Saudi Arabia, and the United Arab Emirates.

At present, 44 countries want to join BRICS: 22 have already officially applied, and another 22 have expressed their intention to do so. Therefore, the Summit instructed foreign ministers to prepare a list of partner countries as a basis for further enlargement.  

The five current members together account for more than 42 percent of the world's population, 30 percent of the world's territory, 23 percent of GDP and 18 percent of global trade. 

Candidates that could join the 6 already admitted as full members include: Afghanistan, Indonesia, Thailand, Algeria, Nigeria, Senegal, and Nicaragua. 

A BRICS expanded to include these 13 countries would have more than 4 billion people, or more than half the world's population, it would own 45 percent of the world's oil reserves and more than 60 percent of the world's gas reserves. Its total GDP would amount to about $30 trillion, more than the GDP of the United States and twice that of the European Union. 

The realization of a new international order, alternative to that imposed by the West, is therefore possible: indeed, the founding value of the BRICS is the shared commitment to restructure the global political, economic and financial architecture so that it is fair, balanced and representative. Within this framework, the BRICS have launched a plan to de-dollarize trade, which is already reducing the hegemony of the dollar, and have created the New Development Bank, an alternative to the World Bank. Further steps in this direction are expected from the 16th BRICS Summit, to be held in 2024 in Russia.

 

Short summary of the international press review (109th episode) Grandangolo Pangea on Friday 25 August 2023 at 7.15pm on the Italian channel Byoblu

https://www.byoblu.com/2023/08/25/i-brics-fondano-un-nuovo-ordine-internazionale-grandangolo-pangea/  

Translated from the original in Italian by JTC.

 

 

LES BRICS FONDENT

UN NOUVEL ORDRE INTERNATIONAL 

Manlio Dinucci

 

assange



At midday on Friday 5 February, 2016 Julian Assange, John Jones QC, Melinda Taylor, Jennifer Robinson and Baltasar Garzon will be speaking at a press conference at the Frontline Club on the decision made by the UN Working Group on Arbitrary Detention on the Assange case.

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