

di Margherita Furlan
1
marzo 2019
“L’Iran è la principale minaccia in Medio Oriente e affrontare la
Repubblica islamica è la chiave per arrivare alla pace nell’intera regione”.
Mentre il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, pronunciava queste
parole in Polonia, nelle stesse ore, il 13 febbraio scorso, l’Iran veniva
colpito da un attentato kamikaze: 42 i pasdaran morti nella provincia
sud-orientale del Sistan e Balucistan. La rivendicazione è arrivata dal gruppo
jihadista sunnita Jaish al-Adl che ha deciso di colpire mentre il paese
celebrava il 40esimo dalla Rivoluzione islamica. Nel silenzio quasi totale dei
media nostrani. “Non è una coincidenza che l’Iran venga colpito dal terrore nel
giorno in cui inizia il circo di Varsavia - ha scritto in un tweet il ministro
degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif - soprattutto quando sostenitori
degli stessi terroristi applaudono dalle strade di Varsavia.”

